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Io,
come appassionato non professionista, , dopo aver costruito alcuni orologi
(riproducendone prima alcuni già esistenti, creandone poi altri)
ho incominciato ad accarezzare l'idea di cimentarmi in qualcosa che rappresentasse
una sfida, per dirla come fanno i più giovani," no limits"! E la
mia scelta non poteva che cadere sull'astrario di Giovanni de Dondi.
La prima fase è stata caratterizzata da una lunga ricerca del maggior numero possibile di informazioni e mi è peraltro apparso subito evidente che se volevo costruire completamente io l'astrario , senza ricorrere cioè all'ausilio di officine professionali, con l'attrezzatura di cui disponevo , dovevo ridurre in scala le dimensioni:non avevo scelta .
casamento inferiore , poi quello superiore . A questo punto , dovendo incominciare a tagliare i denti delle ruote, si è presentato il problema di quale profilo dare loro .
gli indici sono in movimento, ho scelto il profilo epicicloidale, quello generato dalle moderna frese a modulo, d'altronde sono certo che se Giovanni avesse potuto disporre di una tale tecnologia non avrebbe anche lui esitato a farlo.
Una curiosità: ai tempi del de Dondi le viti erano sconosciute e quindi l'astrario è tenuto assieme da saldature; per tutte quelle parti che per necessità di assemblaggio richiedono di poter essere staccate dalla struttura principale, il loro fissaggio è ottenuto tramite spine o caviglie. Per "scrivere" tutti i nomi ed i numeri (il più piccolo dei quali è alto 38 centesimi di millimetro ) impressi sull'astrario ho dovuto incidere circa 8000 singoli caratteri.
almeno in una svista quando a pagina 29 del Tractatus descrive un pignone come avente 15 denti , ma lo rappresenta nel disegno avendone 12 . Spero che chiunque sia appassionato di orologeria condivida con me l'immensa gioia per essere riuscito a soddisfare le motivazioni che hanno indotto Giovanni de Dondi a scrivere il suo "Tractatus Astrarii" cioè che qualcun altro riuscisse a realizzare quello che il suo ingegno aveva concepito. Desidero qua ringraziare il mio nuovo amico (spero che anche lui mi consideri tale) Don Unwin che ha costruito un astrario e che non ha esitato a fornirmi delle delucidazioni nelle circostanze in cui gli ho scritto per averne. ![]() |
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