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Tourbillon clock ( # 40)

Come primo progetto avevo previsto il mio tourbillon clock come facente parte di un planetario. Poi, motivi di ordine pratico mi hanno indotto a rivedere l'idea iniziale ed a costruire unicamente il tourbillon.

Esso è composto di due parti.

Quella inferiore dove sono alloggiati il conoide ed il bariletto contenente la molla di carica , la durata della carica è di circa 8 giorni e nel conoide è inserito il meccanismo del mantenimento di potenza , ovvero quello che consente all'orologio di funzionare regolarmente anche durante il periodo della carica della molla.

La parte superiore è invece composta da una struttura che contiene il tourbillon (vero e proprio e sulla quale è fissato il quadrante;inoltre sulla sua sommità si trovano quegli ingranaggi tramite i quali viene conferito il movimento all'asse dei minuti.Trovata una spirale di dimensioni adeguate,ho costruito il bilanciere e ho potuto verificare il suo numero di oscillazioni al minuto(che sono risultate essere 60).

In base a questo valore ho progettato il treno degli ingranaggi. Lo scappamento ad ancora è del tipo Mudge e la sua ruota ha tagliati i classici 15 denti. Iniziata lo costruzione ho deciso che TUTTI i pivots (anche quelli per i quali non era necessario) avrebbero girato dentro a dei rubini.

Come al solito a cose fatte tutto sembra evidente, ma risolvere il problema del posizionamento dell'asse del conoide e quello del bariletto affinché fosse rispettata la simmetricità , non è stato facile.

 

Inizialmente non avevo previsto la lancetta dei secondi (anche perché, come ho già detto, l'orologio sarebbe dovuto servire per muovere un planetario), ma l'insistenza dell'amico Silvio perché introducessi nel progetto - ormai in corso - il relativo treno degli ingranaggi , si è dimostrato decisivo per migliorare l'effetto estetico finale.

Ho faticato moltissimo a risolvere il problema dello sfarfallio della lancetta dei secondi. Esso è dovuto al gioco fra i denti degli ingranaggi del suo treno (anche quello minimo al di sotto del quale non si può andare senza che essi ingranino) .

Il tourbillon ogni secondo avanza con uno "scatto" e con tutta la sua massa muove il leggerissimo treno degli ingranaggi della lancetta dei secondi che non oppongono nessuna resistenza.

E' inevitabile che questo treno, assoggettato così ad una quantità sproporzionata di energia, che peraltro gli giunge non in modo uniforme, ma come ho detto a "scatti", si muova con dei contraccolpi che si manifestano con uno sfarfallio della lancetta dei secondi .

Dopo infiniti tentativi, il più soddisfacente si è dimostrato l'introduzione di una spiralina montata sull'asse della lancetta dei secondi che assorbe il contraccolpo e la fa avanzare in modo regolare.

Confesso che la costruzione dell'orologio non è stata priva di incidenti! Qui di seguito il più interessante.

Terminata la costruzione dell'orologio e con un immenso desiderio di vederlo funzionare , ho caricato la molla, ma a metà carica il cavetto si è rotto e soltanto le dita della mia mano destra potrebbero raccontare cosa hanno provato.

Smontato l'orologio ho cercato di individuarne le cause, e non avendo riscontrato nessuna anomalia ho pensato ad un cavetto ( ne adoperavo uno di bronzo fosforoso) difettoso.

L'ho sostituito, ma l'inconveniente ( e le dita della mia mano destra lo possono confermare) si è ripetuto.

Per fare breve una storia lunga ero deciso se, il tentativo in atto fosse fallito, di sostituire il cavetto con uno di acciaio (so di esser blasfemo ma cos'altro mi rimaneva da fare dopo svariati tentativi!).

Ed immancabilmente durante la carica l'inconveniente si è ripetuto: in questa circostanza istintivamente ho cercato di frenare la chiave che si svolgeva indietro ed il muscolo del braccio già dolorante per una precedente caduta ha ricevuto un ulteriore dolorosissimo contraccolpo. Comunque sono un ottimista e riesco a vedere in tutte le cose dei lati positivi.

L'aver tentato, anche se non volutamente, di fermare il conoide che si svolgeva indietro, ha consentito che il mio povero braccio assorbisse quell'energia che faceva rompere il cavetto.

Perché qui sta il bello, Stavo piangendo dal dolore, ma contemporaneamente potevo osservare che il cavetto era integro e quindi dedurre che il conoide svolgendosi tranciava al fine della sua dissennata corsa il cavetto e non era il cavetto che rompendosi lasciava svolgere all'impazzata il conoide.

Lasciato assopire il dolore ho rismontato tutto ed ho è potuto verificare che la molla di richiamo del cricchetto interno al conoide (quel cricchetto che consente di caricare l'orologio e senza l'azione del quale la molla richiamerebbe sempre il conoide ad ogni minimo tentativo di carica) era rotta in un punto invisibile ed in maniera tale da simulare comunque, quando l'azionavo per prova e quindi non sotto carico, la sua integrità e funzionalità.


Costruita una nuova molla, con gran gioia delle dita della mia mano destra, posso ora caricare tranquillamente l'orologio.


Se il mio tourbillon clock vi piace, fatemelo sapere. Grazie



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