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Lo scappamento a verga e foliot
Lo scappamento è del tipo a verga con foliot (bilanciere a barra), uno dei primi meccanismi di regolazione mai inventati. Se pur affidabile dal punto di vista del funzionamento, non lo è altrettanto per quanto riguarda la sua capacità di misurare esattamente il tempo.
L'orologio poteva infatti sbagliare anche di mezz'ora nell'arco di una giornata. Era quindi necessario "rimetterlo all'ora" quotidianamente a mezzogiorno, quando con un orologio solare era possibile conoscere esattamente il passaggio del sole sul meridiano locale. Per questo motivo, quasi tutti i monasteri avevano una meridiana oltre all'orologio meccanico.
La regolazione con i pesi mobili
La durata dell'oscillazione del foliot viene regolata mediante lo spostamento dei pesi lungo la verga orizzontale. Più i pesi sono lontani dal centro, più lenta è l'oscillazione; più sono vicini, più veloce. È un sistema di regolazione intuitivo ma non molto preciso.
In fotografia si possono osservare anche due pesi più piccoli che dovrebbero servire per una regolazione "fine". Nella pratica, essi finiscono per altro con l'assolvere una funzione puramente estetica - il loro effetto sulla regolazione è troppo minimo per essere veramente utile.
La carica di trenta ore
La carica consente il funzionamento del movimento per circa trenta ore - poco più di un giorno. Questo significava che l'orologio doveva essere ricaricato quotidianamente, un compito che nei monasteri era affidato al sacrestano responsabile degli orologi.
L'inizio di un viaggio
Guardando indietro a questo primo orologio, realizzo quanto ho imparato da allora. Era semplice, impreciso, rudimentale - ma funzionava. E quel "funzionava" fu la scintilla che accese una passione per l'orologeria che mi ha accompagnato attraverso decine di progetti sempre più complessi.
Ogni volta che costruisco un orologio sofisticato come l'Astrario o il Tourbillon, ripens a questo primo umile orologio monastico e sorrido. Tutti i viaggi, anche i più straordinari, iniziano con un primo passo. Questo fu il mio.
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