Mi sono chiesto più volte cosa mi abbia spinto a costruire l'Astrario di Giovanni de Dondi, e l'unica risposta che ho trovato è: il desiderio di capire.
Quando per la prima volta, nel Museo della Scienza e della Tecnica di Londra, ho visto una copia in scala naturale dell'Astrario, non riuscivo a comprendere il significato dei sette quadranti. La complessità dell'insieme era affascinante ma impenetrabile. Ho così iniziato una ricerca che mi ha portato all'acquisto, fra altri libri, del "Tractatus Astrarii" - il trattato originale scritto da Giovanni de Dondi stesso per spiegare la sua invenzione.
In quelle pagine ho scoperto un nuovo mondo immensamente affascinante: non solo meccanica di precisione, ma astronomia, matematica, filosofia naturale. L'Astrario non è semplicemente un orologio complesso , è l'incarnazione fisica della visione medievale del cosmo.
Con le mie inadeguate e modeste parole cercherò di farvi partecipi di questo mondo, sintetizzando nelle pagine seguenti la descrizione dell'Astrario e delle mie esperienze nella costruzione della mia replica.