|
Questo tipo di orologi è caratterizzato dal particolare grado di precisione del funzionamento. Si chiamano così in quanto erano quelli che gli orologiai riparatori tenevano nella loro bottega e ai quali facevano riferimento per regolare (giust'appunto) gli orologi in corso di riparazione.
Gli standard della bottega
In un'epoca precedente ai segnali orari radiofonici o agli orologi atomici, ogni orologiaio aveva bisogno di uno strumento di riferimento affidabile - un orologio che potesse considerarsi "l'ora esatta" contro cui confrontare e regolare tutti gli altri orologi che passavano per le sue mani.
Questo ruolo era assolto dai regolatori: orologi costruiti con cura estrema, progettati specificamente per la massima precisione piuttosto che per l'estetica o la portabilità. Erano gli strumenti professionali dell'orologiaio, non orologi da vendere ai clienti.
Le caratteristiche dei regolatori
La loro precisione è dovuta alla particolare cura messa nella realizzazione e alle soluzioni tecniche che li caratterizzano:
- Pendolo lungo circa un metro, con oscillazione di un secondo (battito lento e regolare)
- Scappamenti speciali ad alta efficienza: a gravità, detent, grasshopper
- Compensazione della temperatura per il pendolo - Spesso dotati di remontoir per forza costante
- Quadranti separati per ore, minuti e secondi (per evitare attrito tra le lancette)
- Assenza di complicazioni che potrebbero disturbare la marcia - Casse pesanti e stabili per minimizzare le vibrazioni
Gli scappamenti d'élite
Nei regolatori si trovano gli scappamenti più sofisticati dell'orologeria: il Riefler con il suo remontoir elettromagnetico, gli scappamenti a gravità di Lord Grimthorpe e Arnfield che isolano il pendolo dalle irregolarità della forza motrice, il detent che fornisce impulsi unidirezionali minimali, il grasshopper di John Harrison praticamente privo di attrito.
Ogni scappamento rappresenta un approccio diverso allo stesso obiettivo: permettere al pendolo di oscillare il più liberamente possibile, interferendo il meno possibile con il suo movimento naturale.
Dal laboratorio alla collezione
I regolatori in questa collezione rappresentano anni di studio e costruzione. Non sono semplici orologi - sono esperimenti in precisione meccanica, ciascuno esplorando una diversa via verso la perfezione cronometrica. Sono gli orologi che mi hanno insegnato di più sull'essenza dell'orologeria: non l'ornamento o la complessità fine a sé stessa, ma la ricerca della regolarità perfetta, del ticchettio costante e inesorabile che scandisce il tempo con precisione assoluta.
|