|
Quest'orologio scheletrato si può considerare idealmente diviso in due parti distinte, ciascuna con la propria funzione.
La struttura a due livelli
La parte inferiore ospita i bariletti di carica, contenenti le molle che forniscono energia per otto giorni di funzionamento autonomo. La parte superiore invece è dedicata ai treni di ingranaggi - visibili in tutta la loro complessità meccanica grazie alla natura scheletrata della costruzione.
Lo scappamento ad ancoretta è del tipo Graham, lo standard classico per gli orologi di precisione. Il pendolo è compensato per la variazione della temperatura, garantendo una regolarità di marcia indipendente dalle condizioni ambientali.
Il problema dello spazio vuoto
Durante la costruzione di questo scheletrato, una volta terminati il treno del tempo (che muove le lancette) e quello della suoneria (che aziona il martello della campana), mi sono reso conto che la parte destra del movimento rimaneva desolatamente vuota.
In un orologio scheletrato, dove ogni componente è visibile e contribuisce all'estetica complessiva, uno spazio vuoto crea uno squilibrio visivo fastidioso. Il movimento sembrava incompleto, asimmetrico.
La soluzione: il calendario
Ho ovviato all'inconveniente inserendo un terzo treno di ingranaggi che porta il movimento alla lancetta del quadrante dei giorni del mese, posizionato sulla sommità dell'orologio. Questa aggiunta non solo riempie lo spazio vuoto, ma aggiunge anche una funzionalità pratica all'orologio.
Il risultato è un movimento bilanciato ed armonioso: il treno del tempo a sinistra, la suoneria al centro (la campana batte le ore), e il calendario a destra. Tre funzioni, tre treni di ingranaggi, una composizione visiva equilibrata.
L'importanza dell'equilibrio visivo
Questa esperienza mi ha insegnato quanto sia importante, in un orologio scheletrato, non solo la funzionalità meccanica ma anche l'equilibrio estetico. Ogni spazio deve essere giustificato, ogni componente deve contribuire all'armonia dell'insieme. A volte aggiungere una complicazione nasce non da una necessità funzionale, ma da un'esigenza estetica - e questo è perfettamente legittimo nell'arte dell'orologeria.
|