Questo
orologio scheletrato rappresenta un esercizio di stile dove l'estetica
ha un ruolo centrale quanto la meccanica. L'obiettivo era creare
un orologio che fosse innanzitutto un oggetto d'arte, dove ogni
componente contribuisce all'armonia visiva dell'insieme.
Lo
schienale decorativo
L'orologio
è stato costruito con uno schienale del tipo utilizzato
nel mio orologio #21, caratterizzato da elaborate decorazioni
che fanno da cornice al movimento. A differenza degli orologi
scheletrati più "tecnici", dove l'attenzione
è focalizzata esclusivamente sul meccanismo, qui lo schienale
diventa parte integrante della composizione estetica.
Il
termine "scheletrato artistico" sta proprio a indicare
questo equilibrio tra funzione meccanica e forma artistica:
il movimento è ridotto all'essenziale per mostrarne il
funzionamento, ma è inserito in un contesto decorativo
che ne esalta la bellezza.
Caratteristiche
tecniche
Come
consueto nei miei orologi a molla, la durata di carica è
di otto giorni - una settimana completa più un giorno
di margine, che permette una gestione comoda della ricarica
settimanale. Il movimento è del tipo classico a scappamento
ad ancora con pendolo.
Per
i dettagli costruttivi specifici del meccanismo, rimando alla
descrizione dell'orologio #21, che condivide la stessa architettura
meccanica di base.
L'equilibrio
tra forma e funzione
Nella
tradizione orologiera, gli orologi scheletrati sono sempre stati
considerati il banco di prova dell'abilità dell'orologiaio:
non solo bisogna creare un meccanismo funzionante, ma bisogna
farlo in modo che ogni componente sia anche esteticamente piacevole.
Non ci si può nascondere dietro una cassa chiusa - ogni
errore, ogni imperfezione è visibile.
In
questo orologio ho voluto aggiungere un ulteriore livello di
complessità: non solo il meccanismo deve essere bello,
ma deve anche dialogare armoniosamente con l'elemento decorativo
dello schienale, creando una composizione unitaria.